By admin

1 e 2 Aprile: visite partecipate UNFINISHED CULTURE Vincenzo Agnetti Photo-Graffie Dopo le grandi manovre 1979 – 1981

 

La Fondazione Brodbeck Vi invita alla visita partecipata della mostra “UNFINISHED CULTURE Vincenzo Agnetti Photo-Graffie Dopo le grandi manovre 1979 – 1981″

201502-105- copia

Doppio appuntamento
sabato 1 aprile ore 18.00
domenica 2 aprile ore 11.00

Durata: 90 minuti
Numero partecipanti: max 20
Prenotazione obbligatoria entro venerdì 31 marzo scrivendo a info@fondazionebrodbeck.it

Non la solita visita guidata, ma una visita speciale che chiamiamo “partecipata” e che ha come obiettivo quello di stimolare il visitatore attraverso l’osservazione delle opere in mostra.

Nei lavori esposti che appartengono a due diverse serie, Dopo le grandi manovre e Photo-Graffie, Agnetti recupera l’elemento figurativo dell’immagine fondendolo con il linguaggio poetico, una caratteristica costante del suo lavoro.
La visita si incentra sui temi specifici della ricerca artistica di Agnetti come la sottrazione, la negazione, il linguaggio, il concetto di finito, quello di tempo… e attraverso la natura universale di questi concetti si strutturerà un dialogo con i partecipanti finalizzato a raccontare la mostra in corso, oltre che a scardinare i pregiudizi nei confronti dell’arte contemporanea, spesso vista come qualcosa di distante dal nostro quotidiano.

Si tratta di un’occasione per ammirare i lavori di un artista internazionalmente riconosciuto, nonché per sollevare interrogativi diversi e ad ampio raggio che rappresentano uno stimolo per i visitatori.
Il percorso tra l’altro offre l’opportunità di scoprire un interessante esempio di archeologia industriale: gli spazi della Fondazione Brodbeck, ex fabbrica di liquirizia la cui edificazione risale ai primi del ‘900.

V.Agnetti-PhotoGraffia1981

Unfinished Culture#2 Vincenzo Agnetti Photo-Graffie Dopo le grandi manovre 1979 – 1981

Nel 2016 la Fondazione Brodbeck, all’interno del progetto Unfinished Culture, ha presentato due mostre personali dedicate a Federico Baronello “Indigenation”, e Mauro Cappotto “Makes, Remakes and Unmakes”.

Il tema generale delle mostre si fonda essenzialmente sul processo concettuale della documentazione fotografica come opera d’arte e, nello stesso tempo, come pratica espositiva.

Il 12 marzo 2017 la Fondazione Brodbeck presenta una esposizione dedicata al grande artista Vincenzo Agnetti (1926-1981) con opere della serie Photo-Graffie e Dopo le grandi manovre.

Le opere della serie Photo-Graffie (realizzate dal 1979 al 1981) sono pellicole fotografiche esposte alla luce, trattate e graffiate al fine di “recuperare” il disegno o meglio l’elemento figurativo dell’immagine. Tale recupero si inserisce all’interno di un procedimento concettuale che contraddistingue l’intera e straordinaria esperienza artistica di Vincenzo Agnetti.

Sotto il titolo generale di Dopo le grandi manovre sono presenti in mostra 20 opere su carta realizzate mediante l’uso della fotografia, della scrittura, della china e talora del collage e del pastello.

“Io sono stato colpito da questo fotografo di circa cento anni fa, che era un grande fotografo. Ho trovato le sue immagini incollate in un vecchio album, che ho comprato da un rigattiere a Gibilterra. Erano piccole foto in bianco e nero, che un altro anonimo ha successivamente acquarellato. Io le ho rifotografate con una macchina da dilettante, le ho fatte ingrandire in un modo particolare e ho ottenuto queste cose. Mi interessano perché sono di un poeta che usava le foto. Da parte mia ho voluto inserirmi in questo spessore poetico” (Vincenzo Agnetti).

Anche in queste opere, “originate” da un vecchio album, l’immagine fotografica s’inserisce simultaneamente in un processo artistico concettuale che fonde immagine e linguaggio mediante un peculiare “spessore poetico”.

Mostra a cura di Giovanni Iovane e Archivio Agnetti.

Avvisi “Le Vie della Lava”

AVVISO, IMPORTANTE!

Si comunica che sono riaperti i termi di presentazione delle domande di partecipazione relative ai bandi “Curatore Junior” per la prima e la seconda Summer School in quanto non ne sono pervenute entro il 9 dicembre u.s. Il nuovo termine di presentazione, pertanto, è fissato al giorno 28 dicembre 2016.

Si comunica inoltre che la seduta della Commissione di gara relativa ai bandi “Le vie della lava” prevista per il giorno 19 dicembre u.s. dalle ore 10.00 e seguenti è stata prorogata per il giorno 29 dicembre p,v, dalle ore 10.00 e seguenti presso la stanza riunioni del Capo Area Territorio e Patrimonio Immobiliare posta al primo piano del palazzo municipale.

 

avviso-proroga-bandi-curatore-junior

avviso-seduta-commissione

Sabato 15 Ottobre h. 17.30 studio visit con Viola Yeşiltaç e Francesco Lucifora

Sabato 15 Ottobre, 2016 – h 17.30

In occasione della giornata del contemporaneo indetta dall’AMACI

Studio visit con Francesco Lucifora e l’artista.

 

Viola Yeşiltaç è nata in Germania. Attualmente vive e lavora a New York City.

Solo shows: C L E A R I N G, Brussels; David Lewis, New York; The Cooper Gallery, University of Dundee, Scotland.

Mostre collettive: Modern Art Oxford, Oxford UK; The Kitchen NYC; Extra City Kunsthal, Antwerpen; 30th Sao Pãolo Biennale e a Dominique Lévy, New York; Rodeo Gallery, Istanbul; Moran Bondaroff Gallery, Los Angeles; i8 Gallery Reykjavik, Iceland; Laing Art Gallery, Newcastle;  Michael Thibault Gallery Los Angeles; Bundeskunstshalle, Bonn; Sculpture Center, New York, oltre a tante altre.

Francesco Lucifora (nato nel 1976 a Modica) ha studiato Sociologia all’Università La Sapienza di Roma con specializzazione in Comunicazione e Mass Media. Nel 2007 frequenta il master in Curatore Museale ed eventi performativi di arte contemporanea presso lo IED di Roma, il Corso di Alta Formazione in Finanziamenti e progettazione culturale presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma e il corso specialistico La Fabbrica esplosiva Audiovisivi sperimentali presso Galleria Toledo di Napoli. Nel 2008 è curatore del focus Sicily past/post per ArtO’ art fair in open city al Palazzo dei Congressi di Roma, dal 2009 è co-fondatore e direttore del CoCA center of contemporary arts_archivio biblioteca arti contemporanee di Modica, per il quale ha ideato i format: Something for your mind (audio-video), Videocards_il pensiero degli artisti (show for monitors), Monograph (storia e monografie), Vplatform (videoarte) e Pixel Microvisioni istantanee (festival arti elettroniche), Urban Surgery (interventi urbani). Nel 2009 è docente presto il master curatore museale dello IED di Roma. Dal 2010 al 2011 è assistente curatore di Daniela Bigi per i progetti del Museo Riso: EticoF e Sotto quale Cielo. Nel 2010 è visiting professor per Real Presence workshop internazionale per Kulturni Center Grad a Belgrado. Dal 2012 è cultore della materia presso la cattedra “Ultime tendenze delle Arti Visive” della Prof. Daniela Bigi presso L’Accademia di Belle Arti di Palermo con un progetto di ricerca e seminari che vanno dal linguaggio della videoarte fino alla sound art. Come curatore indipendente ha collaborato con istituzioni pubbliche e private. Scrive per Artforum, Arte e Critica e La Sicilia. I suoi interessi vanno dalla cultura musicale underground con radice nel movimento ravers degli anni novanta, i displays nell’arte dai sessanta ad oggi, le mutazioni dei processi culturali e visivi e l’innovazione delle pratiche espositive.

UNFINISHED-FEAT

Mike Bode & Jonatan Habib Engqvist /TALK#3

New Småland – strategies of interregional Arts cooperation

Giovedì 14 luglio 2016 – h 19

Nell’ambito del progetto UNFINISHED CULTURE

La Fondazione Brodbeck è lieta di comunicare l’incontro con Jonatan Habib Engqvist e Mike Bode responsabili artistici di New Småland, progetto interregionale di cooperazione tra università, governo locale e istituzioni artistiche, concepito in occasione della candidatura svedese per ospitare Manifesta 2018.

Bode ed Engqvist illustreranno le premesse e gli sviluppi di New Småland progetto rivolto a combinare le arti visive, il design e il pensiero critico sviluppate sul piano internazionale con la cultura e le esperienze locali al fine di affrontare e ri-valutare il panorama politico, sociale ed estetico contemporaneo dello Småland, regione di laghi, foreste e terre rare, tra Malmö e Stoccolma.


  • Jonatan Habib Engqvist è un teorico e curatore indipendente con un retroterra accademico in Filosofia ed Estetica. Insegna regolarmente al Royal Institute of Fine Art di Stoccolma, nella capitale guida anche il programma di piccole residenze per curatori CRIS, e, tra il 2009 ed il 2014, è stato responsabile del progetto per le arti visive di IASPIS (il programma svedese per gli scambi culturali e le residenze internazionali) con cui ha organizzato numerosi programmi pubblici, pubblicazioni, visit-curator e facilitato le residenze di oltre 200 artisti in Svezia e all’estero.

 

  • Mike Bode è un artista, organizzatore e ricercatore impegnato nello studio dell’ambiente costruito, in relazione ai cambiamenti sociali, storici e politici ed agli effetti delle nuove tecnologie. Questi lavori di ricerca, spesso realizzati in collaborazione, utilizzano video e foto nonché interventi architettonici e spaziali, media digitali, materiale d’archivio e testi. Attualmente Mike Bode è parte del progetto di ricerca interdisciplinare SCREENING PROTEST – narrazioni (tele) visive del dissenso, attraverso il tempo, lo spazio e il genere, presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Stoccolma.
CARD_K8-FEAT

Arthur Engelbert – TALK#2

Sabato 21 maggio, 2016 – h 18
Nell’ambito del progetto UNFINISHED CULTURE

La Fondazione Brodbeck è lieta di comunicare l’incontro con il teorico dei media e delle arti visive Arthur Engelbert, professore presso l’Università delle Scienze Applicate di Potsdam, Germania.

Prendendo spunto dalla mostra di Mauro Cappotto, MAKES, REMAKES AND UNMAKES, Arthur Engelbert ci parlerà di limiti, separazioni e collegamenti, torri come scalinate in corrispondenza di linee di demarcazione.
La lezione avverrà all’interno degli spazi espositivi della mostra in corso.
Introduce Giovanni Iovane, critico d’arte e Preside del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte all’Accademia di Brera – Milano.

 

CARD_FB-FEAT

Gianluca Parolin – TALK#1

Martedì 12 aprile, alle 15,30, il primo contributo all’interno della programmazione della mostra Indigenation.

Incontro con lo studioso di diritto comparato Gianluca Parolin, professore associato presso la Aga Khan University di Londra, organizzato dalla prof. Pinella Di Gregorio nell’ambito del corso su “Geopolitica del Mediterraneo: conflitti, politiche, migrazioni” presso la Scuola Superiore dell’Università di Catania, con la partecipazione di Giovanni Iovane, critico d’arte e Preside del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte all’Accademia di Brera.

Dopo, alle 17,30, tutti di corsa alla Scuola Superiore, per discutere con Domenico Quirico (giornalista e responsabile esteri de La Stampa) di Daesh, religioni e diritti, in oriente e occidente.


Gianluca Parolin è uno studioso di diritto comparato e professore associato all’Institute for the Study of Muslim Civilisations della Aga Khan University di Londra. In precedenza ha lavorato come ricercatore presso il Dipartimento di Diritto alla American University del Cairo e presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, la sua alma mater. Inoltre, nel corso degli ultimi anni, Parolin ha lavorato a New York, Roma, Tokyo, Trento e Zurigo.

La sua monografia Dimensioni dell’appartenenza e cittadinanza nel mondo arabo (Jovene editore, Napoli 2007) è stata tradotta e pubblicata in inglese con il titolo Citizenship in the Arab World (IMISCOE Research Series, Amsterdam University Press, 2009).