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Rinvio mostra Japan, flight maps di Carmelo Nicosia

La fondazione Brodbeck comunica il rinvio della mostra di Carmelo Nicosia Japan, flight maps, la cui inaugurazione era prevista per il 9 giugno.
La decisione è stata presa in seguito alla momentanea impossibilità da parte di Carmelo Nicosia di lavorare  alla mostra a causa del lieve, ma fastidioso incidente a lui occorso la scorsa settimana.

L’artista e la Fondazione Brodbeck si scusano per questo inconveniente e informano che l’evento espositivo si terrà in autunno, nel mese di novembre, in data da destinarsi, di cui si darà tempestiva comunicazione non appena sarà definita.

Comunicazione bando “Le Vie della Lava”

La Fondazione Brodbeck comunica che, in relazione al progetto Le vie della lava e l’arte contemporanea: itinerari della memoria tra cultura e natura “Patto per il contemporaneo – modelli artistici contemporanei applicati alla valorizzazione del patrimonio storico, urbanistico e naturalistico ha dovuto rinunciare alla propria partecipazione a causa del prorogarsi dei tempi e della conseguente impossibilità nel chiudere i lavori nei termini stabiliti dal bando.

Ci scusiamo con tutti coloro che hanno presentato la documentazione per partecipare al progetto.

Unfinished Culture Carmelo Nicosia Japan, flight maps

UNFINISHED CULTURE
Carmelo Nicosia
Japan, flight maps
a cura di Gianluca Collica

10 giugno – 4 agosto 2017
Catania, Fondazione Brodbeck via Gramignani, 93 – 95121 – Catania
inaugurazione: venerdì 9 giugno 2017, h. 18.30

All’interno del progetto UNFINISHED CULTURE ideato da Giovanni Iovane, la Fondazione Brodbeck presenta – il 9 giugno alle 18.30 – un quarto appuntamento espositivo con Japan, flight maps, personale di Carmelo Nicosia a cura di Gianluca Collica.

Nicosia propone dei lavori dove la fotografia si muove tra documentazione e arte, tra reportage e pratica espositiva. In perfetto dialogo con le esposizioni dedicate a Federico Baronello, Mauro Cappotto e a Vincenzo Agnetti che lo hanno preceduto nel progetto promosso dalla Fondazione.

L’artista continua la sua esplorazione fotografica nei luoghi dell’immaginario contemporaneo; città, luoghi di transito, territori invisibili, mari, cieli, archivi della memoria, identità. Egli utilizza la fotografia, il video, la scrittura come mezzi d’indagine socio antropologica, rivisitando il linguaggio tradizionale della “fotografia di viaggio” e restituendo allo strumento una dimensione volutamente primigenia, che azzera gli effetti speciali della moderna tecnologia. L’artista siciliano, attento ai fenomeni socio antropologici e in particolare ai flussi sociali delle società complesse, ha estrapolato segni essenziali e sospesi, tratti di una cultura millenaria che lotta tra il consumismo estremo di origine occidentale, lo sviluppo tecnologico e una tradizione imponente: un cortocircuito che genera una miriade di focus culturali di grande fascino.

La mostra comprende 10 “flights maps” di grandi dimensioni; una serie di installazioni a parete intese come “mappe esistenziali”, momenti di vita quotidiana, isole linguistiche, ciascuna composta da 12 immagini in sequenza narrative; un video tratto dalla serie “travel architectures”. Saranno esposti inoltre, una serie di oggetti e di rimandi visivi, ove il segno e la scrittura creano un legame tra il luogo della partenza, la Sicilia, e il Giappone. Memoria di una esperienza vissuta da Nicosia come catarsi, pratica filosofica, riflessione sul tempo. Riprese frontali, dirette, forme arcaiche si ripetono nei volti, nelle architetture, nei cerimoniali storici e quotidiani, linee dritte che osservano un orizzonte possibile.

I luoghi: Monte Fuji e l’Etna, Shigiuno, Asakusa, Odaiba, Fushimi Inari Taisha, Nara, Bamboo Forest. I compagni di viaggio Pier Paolo Pasolini, Fosco Maraini, Yukio Mishima, Daido Moryiama, Tokiro SatoC

Partner dell’iniziativa: Kenji Suzuki – Japan, Fon Art Gallery – Catania, Fondazione Oelle – Catania, Accademia di Belle Arti Catania Scuola di Fotografia

14 maggio: chiusura UNFINISHED CULTURE Vincenzo Agnetti Photo-Graffie Dopo le grandi manovre 1979 – 1981

A due mesi dalla sua inaugurazione presso la Fondazione Brodbeck di Catania, la mostra UNFINISHED CULTURE Vincenzo Agnetti Photo-Graffie  Dopo le grandi manovre 1979 – 1981 a cura di Giovanni Iovane in collaborazione con l’Archivio Agnetti, giunge al termine.
In occasione del finissage, la Fondazione Brodbeck ha organizzato due  aperture libere e gratuite della mostra. Sabato 13 e domenica 14 maggio dalle 17.00 alle 19.00 sarà infatti possibile visitare l’evento espositivo dedicato al grande artista Vincenzo Agnetti (Milano 1926 – 1981).

La mostra Vincenzo Agnetti Photo-Graffie  Dopo le grandi manovre 1979 – 1981 allestita negli spazi espositivi della Fondazione Brodbeck di Catania riprende la pratica dell’uso della fotografia come medium e soprattutto come processo concettuale.

Agnetti realizza la serie delle Photo-Graffie dal 1979 al 1981. Si tratta di pellicole fotografiche esposte alla luce, trattate e graffiate al fine di “recuperare” il disegno o meglio l’elemento figurativo e talora pittorico dell’immagine. Dalla fine e dall’annientamento dell’immagine, così come da una fotografia che non presenta altro che il nero, è tuttavia possibile agire con graffi e con colori. Graffiare e dipingere divengono in tal modo dei “segnali”, delle forme poetiche, disposti su una struttura cancellata quale appunto la pellicola fotografica. Tale “recupero” dell’immagine s’inserisce all’interno di un procedimento concettuale e insieme poetico che contraddistingue l’intera e straordinaria esperienza artistica di Vincenzo Agnetti.

Sotto il titolo generale di Dopo le grandi manovre (1979-1981) sono presenti in mostra 17 opere su carta realizzate mediante l’uso della fotografia, della scrittura, della china e talora del collage e del pastello.
“Io sono stato colpito – dichiara lo stesso artista – da questo fotografo di circa cento anni fa, che era un grande fotografo. Ho trovato le sue immagini incollate in un vecchio album, che ho comprato da un rigattiere a Gibilterra. Erano piccole foto in bianco e nero, che un altro anonimo ha successivamente acquarellato. Io le ho rifotografate con una macchina da dilettante, le ho fatte ingrandire in un modo particolare e ho ottenuto queste cose. Mi interessano perché sono di un poeta che usava le foto. Da parte mia ho voluto inserirmi in questo spessore poetico”.
Anche in queste opere, “originate” da un vecchio album di tavole giapponesi, l’immagine fotografica s’inserisce simultaneamente in un processo artistico concettuale che fonde immagine, linguaggio e capacità espressiva pittorica.

Lo “spessore poetico” è la chiave di volta per la comprensione e soprattutto la visione di queste opere.

1 e 2 Aprile: visite partecipate UNFINISHED CULTURE Vincenzo Agnetti Photo-Graffie Dopo le grandi manovre 1979 – 1981

 

La Fondazione Brodbeck Vi invita alla visita partecipata della mostra “UNFINISHED CULTURE Vincenzo Agnetti Photo-Graffie Dopo le grandi manovre 1979 – 1981”

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Doppio appuntamento
sabato 1 aprile ore 18.00
domenica 2 aprile ore 11.00

Durata: 90 minuti
Numero partecipanti: max 20
Prenotazione obbligatoria entro venerdì 31 marzo scrivendo a info@fondazionebrodbeck.it

Non la solita visita guidata, ma una visita speciale che chiamiamo “partecipata” e che ha come obiettivo quello di stimolare il visitatore attraverso l’osservazione delle opere in mostra.

Nei lavori esposti che appartengono a due diverse serie, Dopo le grandi manovre e Photo-Graffie, Agnetti recupera l’elemento figurativo dell’immagine fondendolo con il linguaggio poetico, una caratteristica costante del suo lavoro.
La visita si incentra sui temi specifici della ricerca artistica di Agnetti come la sottrazione, la negazione, il linguaggio, il concetto di finito, quello di tempo… e attraverso la natura universale di questi concetti si strutturerà un dialogo con i partecipanti finalizzato a raccontare la mostra in corso, oltre che a scardinare i pregiudizi nei confronti dell’arte contemporanea, spesso vista come qualcosa di distante dal nostro quotidiano.

Si tratta di un’occasione per ammirare i lavori di un artista internazionalmente riconosciuto, nonché per sollevare interrogativi diversi e ad ampio raggio che rappresentano uno stimolo per i visitatori.
Il percorso tra l’altro offre l’opportunità di scoprire un interessante esempio di archeologia industriale: gli spazi della Fondazione Brodbeck, ex fabbrica di liquirizia la cui edificazione risale ai primi del ‘900.

Unfinished Culture#2 Vincenzo Agnetti Photo-Graffie Dopo le grandi manovre 1979 – 1981

Nel 2016 la Fondazione Brodbeck, all’interno del progetto Unfinished Culture, ha presentato due mostre personali dedicate a Federico Baronello “Indigenation”, e Mauro Cappotto “Makes, Remakes and Unmakes”.

Il tema generale delle mostre si fonda essenzialmente sul processo concettuale della documentazione fotografica come opera d’arte e, nello stesso tempo, come pratica espositiva.

Il 12 marzo 2017 la Fondazione Brodbeck presenta una esposizione dedicata al grande artista Vincenzo Agnetti (1926-1981) con opere della serie Photo-Graffie e Dopo le grandi manovre.

Le opere della serie Photo-Graffie (realizzate dal 1979 al 1981) sono pellicole fotografiche esposte alla luce, trattate e graffiate al fine di “recuperare” il disegno o meglio l’elemento figurativo dell’immagine. Tale recupero si inserisce all’interno di un procedimento concettuale che contraddistingue l’intera e straordinaria esperienza artistica di Vincenzo Agnetti.

Sotto il titolo generale di Dopo le grandi manovre sono presenti in mostra 20 opere su carta realizzate mediante l’uso della fotografia, della scrittura, della china e talora del collage e del pastello.

“Io sono stato colpito da questo fotografo di circa cento anni fa, che era un grande fotografo. Ho trovato le sue immagini incollate in un vecchio album, che ho comprato da un rigattiere a Gibilterra. Erano piccole foto in bianco e nero, che un altro anonimo ha successivamente acquarellato. Io le ho rifotografate con una macchina da dilettante, le ho fatte ingrandire in un modo particolare e ho ottenuto queste cose. Mi interessano perché sono di un poeta che usava le foto. Da parte mia ho voluto inserirmi in questo spessore poetico” (Vincenzo Agnetti).

Anche in queste opere, “originate” da un vecchio album, l’immagine fotografica s’inserisce simultaneamente in un processo artistico concettuale che fonde immagine e linguaggio mediante un peculiare “spessore poetico”.

Mostra a cura di Giovanni Iovane e Archivio Agnetti.

Avvisi “Le Vie della Lava”

AVVISO, IMPORTANTE!

Si comunica che sono riaperti i termi di presentazione delle domande di partecipazione relative ai bandi “Curatore Junior” per la prima e la seconda Summer School in quanto non ne sono pervenute entro il 9 dicembre u.s. Il nuovo termine di presentazione, pertanto, è fissato al giorno 28 dicembre 2016.

Si comunica inoltre che la seduta della Commissione di gara relativa ai bandi “Le vie della lava” prevista per il giorno 19 dicembre u.s. dalle ore 10.00 e seguenti è stata prorogata per il giorno 29 dicembre p,v, dalle ore 10.00 e seguenti presso la stanza riunioni del Capo Area Territorio e Patrimonio Immobiliare posta al primo piano del palazzo municipale.

 

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Sabato 15 Ottobre h. 17.30 studio visit con Viola Yeşiltaç e Francesco Lucifora

Sabato 15 Ottobre, 2016 – h 17.30

In occasione della giornata del contemporaneo indetta dall’AMACI

Studio visit con Francesco Lucifora e l’artista.

 

Viola Yeşiltaç è nata in Germania. Attualmente vive e lavora a New York City.

Solo shows: C L E A R I N G, Brussels; David Lewis, New York; The Cooper Gallery, University of Dundee, Scotland.

Mostre collettive: Modern Art Oxford, Oxford UK; The Kitchen NYC; Extra City Kunsthal, Antwerpen; 30th Sao Pãolo Biennale e a Dominique Lévy, New York; Rodeo Gallery, Istanbul; Moran Bondaroff Gallery, Los Angeles; i8 Gallery Reykjavik, Iceland; Laing Art Gallery, Newcastle;  Michael Thibault Gallery Los Angeles; Bundeskunstshalle, Bonn; Sculpture Center, New York, oltre a tante altre.

Francesco Lucifora (nato nel 1976 a Modica) ha studiato Sociologia all’Università La Sapienza di Roma con specializzazione in Comunicazione e Mass Media. Nel 2007 frequenta il master in Curatore Museale ed eventi performativi di arte contemporanea presso lo IED di Roma, il Corso di Alta Formazione in Finanziamenti e progettazione culturale presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma e il corso specialistico La Fabbrica esplosiva Audiovisivi sperimentali presso Galleria Toledo di Napoli. Nel 2008 è curatore del focus Sicily past/post per ArtO’ art fair in open city al Palazzo dei Congressi di Roma, dal 2009 è co-fondatore e direttore del CoCA center of contemporary arts_archivio biblioteca arti contemporanee di Modica, per il quale ha ideato i format: Something for your mind (audio-video), Videocards_il pensiero degli artisti (show for monitors), Monograph (storia e monografie), Vplatform (videoarte) e Pixel Microvisioni istantanee (festival arti elettroniche), Urban Surgery (interventi urbani). Nel 2009 è docente presto il master curatore museale dello IED di Roma. Dal 2010 al 2011 è assistente curatore di Daniela Bigi per i progetti del Museo Riso: EticoF e Sotto quale Cielo. Nel 2010 è visiting professor per Real Presence workshop internazionale per Kulturni Center Grad a Belgrado. Dal 2012 è cultore della materia presso la cattedra “Ultime tendenze delle Arti Visive” della Prof. Daniela Bigi presso L’Accademia di Belle Arti di Palermo con un progetto di ricerca e seminari che vanno dal linguaggio della videoarte fino alla sound art. Come curatore indipendente ha collaborato con istituzioni pubbliche e private. Scrive per Artforum, Arte e Critica e La Sicilia. I suoi interessi vanno dalla cultura musicale underground con radice nel movimento ravers degli anni novanta, i displays nell’arte dai sessanta ad oggi, le mutazioni dei processi culturali e visivi e l’innovazione delle pratiche espositive.