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Tornano le visite partecipate alla Fondazione Brodbeck

Anche in occasione della mostra Intimacies (Mediterranean Civilization) di MDR (Maria D. Rapicavoli), a cura di Giovanni Iovane ed in corso alla Fondazione Brodbeck fino al prossimo 22 dicembre, sarà possibile prendere parte ad una visita partecipata.
Non la “classica” visita in cui ai partecipanti vengono trasmesse delle nozioni e spiegato il senso di ciò che vedono, ma un percorso costruito volta per volta, partendo dall’osservazione delle opere. Attraverso delle domande mirate ci si propone di attivare lo sguardo e di stimolare la costruzione di senso delle opere esposte.

La mostra di MDR, ben si presta a far compiere ai visitatori un percorso partecipativo e di interpretazione autonoma dell’installazione appositamente pensata e realizzata dall’artista catanese non solo per il suo carattere sensoriale, ma anche per gli argomenti di stretta attualità (migrazione, povertà, contaminazione e convivenza tra culture diverse…) affrontati.

Attraverso un percorso che parte dall’osservazione degli spazi della Fondazione Brodbeck, ex fabbrica di liquirizia edificata nell’Ottocento, oggi esempio di archeologia industriale di non comune fruizione nel nostro territorio, i visitatori verranno coinvolti in un dialogo aperto che serve a raccontare la mostra in corso, ma anche a scardinare i pregiudizi nei confronti dell’arte contemporanea, spesso vista come qualcosa di distante dalla vita di tutti i giorni.

I primi appuntamenti con le visite partecipate sono sabato 28 ottobre alle 16.30 e domenica 29 ottobre alle 11.00.
Durata della visita: 90 minuti
Prenotazione obbligatoria mandando un email a info@fondazionebrodbeck.it

Sabato 14 ottobre, Giornata del Contemporaneo alla Fondazione Brodbeck

Nell’ambito della 13ª Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI (Associazione dei Musei di Arte Contemporanea Italiani), la Fondazione Brodbeck apre le sue porte al pubblico con la mostra di MDR (Maria D. Rapicavoli) Intimacies (Mediterranean Civilization) che sarà visitabile sabato 14 ottobre dalle 10.30 alle 13.00.

La Fondazione Brodbeck aderisce a questo importante appuntamento per l’arte in Italia, convinta che i linguaggi espressivi contemporanei siano un elemento imprescindibile per la comprensione del quotidiano, essendo in tal senso in perfetta armonia con l’immagine guida dell’iniziativa dal titolo Pane quotidiano, che è stata realizzata da Liliana Moro: “Due sole parole che compongono un messaggio essenziale: (…) riferimento all’idea di cibo, per il corpo ma soprattutto per lo spirito, con cui alimentare la nostra esistenza. Facendo leva sul parallelo tra pane e cultura (…)”.

In tal senso si colloca l’installazione realizzata appositamente da MDR per lo spazio espositivo della Fondazione: un intervento site specific, frutto di un periodo di residenza, che parla di controllo militare del cielo ma soprattutto della grande tragedia dei flussi migratori e dei rifugiati politici, sollecitando l’occhio dell’osservatore con uno scenario differente da ciò che si presenta ormai come un drammatico accadimento quotidiano e rinunciando a una messa in scena meramente documentaria o estetizzante.
Il processo evocativo messo in atto riesce comunque a trattare un tema di stretta attualità che vi invitiamo a venire a vivere in occasione di questo appuntamento con l’arte contemporanea italiana.

Didattica in fondazione: tornano le visite partecipate rivolte agli studenti

In continuità con le proposte realizzate in precedenza, la Fondazione Brodbeck propone ai docenti ed ai loro studenti una visita partecipata, nel corso della quale non si trasmettono nozioni in maniera frontale, ma al contrario, partendo dall’osservazione delle opere in mostra, si stimolano i ragazzi, facendogli costruire in maniera autonoma il senso di ciò che vedono.

La mostra di MDR (Maria D. Rapicavoli) dal titolo “Intimacies (Mediterranean Civilization)” – curata da Giovanni Iovane – ben si presta a far compiere ai visitatori un percorso partecipativo e di interpretazione, sia per gli argomenti di stretta attualità (migrazione, povertà, contaminazione e convivenza tra culture diverse…), che per il carattere sinestetico dell’installazione appositamente pensata e realizzata dall’artista per uno degli spazi espositivi della Fondazione.

Attraverso un percorso che ha alla base l’attivazione dello sguardo, e che parte dall’osservazione degli spazi della Fondazione Brodbeck, ex fabbrica di liquirizia la cui edificazione risale all’Ottocento e che rappresenta un interessante esempio di archeologia industriale, i ragazzi verranno coinvolti in un procedimento di prossimità ed intimità con la realtà del quotidiano che MDR crea con la sua opera.

Il dialogo che si costruisce con i partecipanti in occasione di queste visite, serve a raccontare la mostra in corso, ma anche a scardinare i pregiudizi nei confronti dell’arte contemporanea, spesso vista come qualcosa di distante dal nostro quotidiano.

E’ possibile prenotare una visita fino al 22 dicembre 2017
Di seguito, i dettagli inerenti la visita partecipata:
– Durata della visita: 90 min.
– Numero di partecipanti: min 12 – max 20 (è possibile formare due gruppi da max. 20 studenti ciascuno)
– Costo: 3,50 € a persona
– Prenotazione obbligatoria
Per maggiori delucidazioni sulle attività o sulla mostra, potete inviare un email a info@fondazionebrodbeck.it

Rinvio mostra Japan, flight maps di Carmelo Nicosia

La fondazione Brodbeck comunica il rinvio della mostra di Carmelo Nicosia Japan, flight maps, la cui inaugurazione era prevista per il 9 giugno.
La decisione è stata presa in seguito alla momentanea impossibilità da parte di Carmelo Nicosia di lavorare  alla mostra a causa del lieve, ma fastidioso incidente a lui occorso la scorsa settimana.

L’artista e la Fondazione Brodbeck si scusano per questo inconveniente e informano che l’evento espositivo si terrà in autunno, nel mese di novembre, in data da destinarsi, di cui si darà tempestiva comunicazione non appena sarà definita.

Comunicazione bando “Le Vie della Lava”

La Fondazione Brodbeck comunica che, in relazione al progetto Le vie della lava e l’arte contemporanea: itinerari della memoria tra cultura e natura “Patto per il contemporaneo – modelli artistici contemporanei applicati alla valorizzazione del patrimonio storico, urbanistico e naturalistico ha dovuto rinunciare alla propria partecipazione a causa del prorogarsi dei tempi e della conseguente impossibilità nel chiudere i lavori nei termini stabiliti dal bando.

Ci scusiamo con tutti coloro che hanno presentato la documentazione per partecipare al progetto.

Unfinished Culture#2 Vincenzo Agnetti Photo-Graffie Dopo le grandi manovre 1979 – 1981

Nel 2016 la Fondazione Brodbeck, all’interno del progetto Unfinished Culture, ha presentato due mostre personali dedicate a Federico Baronello “Indigenation”, e Mauro Cappotto “Makes, Remakes and Unmakes”.

Il tema generale delle mostre si fonda essenzialmente sul processo concettuale della documentazione fotografica come opera d’arte e, nello stesso tempo, come pratica espositiva.

Il 12 marzo 2017 la Fondazione Brodbeck presenta una esposizione dedicata al grande artista Vincenzo Agnetti (1926-1981) con opere della serie Photo-Graffie e Dopo le grandi manovre.

Le opere della serie Photo-Graffie (realizzate dal 1979 al 1981) sono pellicole fotografiche esposte alla luce, trattate e graffiate al fine di “recuperare” il disegno o meglio l’elemento figurativo dell’immagine. Tale recupero si inserisce all’interno di un procedimento concettuale che contraddistingue l’intera e straordinaria esperienza artistica di Vincenzo Agnetti.

Sotto il titolo generale di Dopo le grandi manovre sono presenti in mostra 20 opere su carta realizzate mediante l’uso della fotografia, della scrittura, della china e talora del collage e del pastello.

“Io sono stato colpito da questo fotografo di circa cento anni fa, che era un grande fotografo. Ho trovato le sue immagini incollate in un vecchio album, che ho comprato da un rigattiere a Gibilterra. Erano piccole foto in bianco e nero, che un altro anonimo ha successivamente acquarellato. Io le ho rifotografate con una macchina da dilettante, le ho fatte ingrandire in un modo particolare e ho ottenuto queste cose. Mi interessano perché sono di un poeta che usava le foto. Da parte mia ho voluto inserirmi in questo spessore poetico” (Vincenzo Agnetti).

Anche in queste opere, “originate” da un vecchio album, l’immagine fotografica s’inserisce simultaneamente in un processo artistico concettuale che fonde immagine e linguaggio mediante un peculiare “spessore poetico”.

Mostra a cura di Giovanni Iovane e Archivio Agnetti.